pubblicata in data 15/02/2007 su Smemoranda on-line nella rubrica Com'è profondo il mare. Novità e ripescaggi musicali
a cura di: L'Alligatore Bianco per sottrazione, nero per composizione, Tenia
Molto curiosa la scelta produttiva dei Tenia, giovane gruppo di Benevento attivo dal 1999: non hanno mai fatto un cd lungo, ma ogni anno, a partire dal 2001 (saltando solo il 2002), sono usciti con demo autoprodotti contenenti massimo cinque pezzi. In questo, stampato la scorsa primavera in tiratura limitata di 200 copie, i pezzi sono tre.
L’apertura è affida a la stasi con chitarre a briglia sciolta (i Tenia ne hanno tre) e un cantato rabbioso come piace a me quando sono incazzato, cioè spesso. Aikido è, invece, un rock più rilassato, intimo direi. A tratti sembra di sentire i vecchi CCCP/CSI (non solo per il declamare del cantante Alessio Di Simone) o i Santo Niente, sensazione che si fa ancora più forte nella conclusiva nessun ritorno (Vanessa in fondo al mare), con la voce (non a caso) di Umberto Palazzo ad aggiungersi amichevolmente alla band.
Bianco per sottrazione, nero per composizione è un vero e proprio oggetto di culto, un gioiellino artigianale fin dalla foto di copertina.
Enrico Ghezzi la definirebbe una chicca imperdibile e, anche se tre pezzi sono pochi per dare un parere completo, io sui Tenia ci scommetterei una grossa cifra… e sono un giocatore d’azzardo molto fortunato.







