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tenia.it

recensione del promo pareti di lana
pubblicata in data 12/12/2005 sul sito Sentireascoltare
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We Are Demo
di Stefano Solventi

Dicembre 2005

Capita spesso che i demo siano pervasi da una smaccata, flagrante voglia di emulazione. E’ naturale. Anzi, per molti versi è un percorso opportuno. Tanto, anche nell’ipotesi estrema di un tasso imitativo da cover band, resterà sempre una differenza, non solo qualitativa (e mica per forza alla meno) ma anche sostanziale. Proprio quello scarto è il terreno (vergine?) dove piantare – volendo e se esistono - i semi della propria singolarità.

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Proseguiamo il discorso coi Tenia, il cui ep Pareti di lana potete liberamente scaricare dal loro sito (vedi nella sezione link) con tanto di copertina ad alta risoluzione. Tre pezzi intensi che mirano al bersaglio del blues psych italico, ovverosia secondo le rivisitazioni romantiche, languide, inquiete, veementi, nevrotiche che ne hanno dato Afterhours e Marlene Kuntz. Naturalmente la situazione è un po’ più complessa, c’è da fare i conti con quello scarto, quella peculiarità irriducibile di cui dicevamo, ciò che in fondo rende interessante la questione. Detto infatti che Polistirolo è scossone post-punk solcato da una bella vena noir e ossuta giga di chitarre, nella ballata Dossi artificiali il tipico andamento Marlene sembra sfaldarsi tra il piglio art-rock delle corde (che sembrano sfuggire al corpo stesso della canzone) e quel bridge che spalanca irose acidità, peccato solo che la melodia non brilli anzi rischi di somigliare ad un lemme cantilenare Verdena. Gioiellino stilistico è quindi Ancora sotto vetro, plausibile anello di congiunzione tra la compagine di Agnelli e i migliori Tiromancino, e se non ci credete beccatevi la disinvolta convivenza tra spossatezza reggae e liquori soul-rock, tra quei vocalizzi parossistici e il caracollare opalino degli umori seventies. Confesso di aspettarmi molto da loro. Voto: 7.1/10

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