pubblicata in data 25/10/2005 sul sito Rock Shock
Pareti di Lana è l'esordio autoprodotto della band beneventana, un lavoro che gioca pericolosamente con le dissonanze
Recensito da Andrea Allocca
I Tenia arrivano da Benevento, agguerriti e
decisi a ricavarsi un posto al sole nel panorama rock tricolore.
In Pareti di Lana ci sono degli ottimi spunti, anche se con chiari
riferimenti a rock band come Afterhours e Marlene Kuntz. La voce di Alessio Di
Simone è dotata di un bel timbro malinconico e graffiante, di quelli che non si
dimentica. L’energia è quella giusta, le idee di base degli arrangiamenti
sono interessanti e si sposano bene con le atmosfere evocate dai testi.
Dalla registrazione semiprofessionale credo non potessero ottenere di più,
fatta eccezione per i suoni di batteria che forse potevano essere curati un
po’ meglio, ma in definitiva, al di là di qualche errore di sincronia tra i
musicisti, penso che il lavoro sia buono.
C’è una cosa però che mi ha lasciato un po’ perplesso, e cioè alcune
scelte armoniche.
Giocare con le dissonanze e cercare nuovi incroci è un percorso affascinante,
ma è anche molto pericoloso, soprattutto se queste nascono da contrasti tra le
linee melodiche di chitarra, voce e basso. La tensione armonica è il sale della
musica ma in questo lavoro alcuni passaggi li ho trovati fine a se stessi, e
altri poco gradevoli all’ascolto. Questo ha distolto l’ascolto e
l’attenzione dalle buone capacità compositive mostrate nei brani.
L’impressione è che crescendo potrebbero migliorare nella stesura e fare
molto di più. Le premesse ci sono tutte.
Tenia
Pareti di Lana
(Cd, Atoproduzione, 2005)
rock
Voto: 6/10







