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tenia.it

recensione dell'ep bianco per sottrazione, nero per composizione
pubblicata sul n.168 12/06 di MusicClub mensile gratuito di concerti e musica


IAN'S HOUSE
di Ian Della Casa

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Segnaliamo infine questo bel dischetto intitolato “Bianco per sottrazione, nero per composizione” dei Tenia. (www.tenia.it) Il disco si compone di tre tracce non tutte dello stesso spessore. Inutile dire quanto, specialmente il canto nei vari brani ricordi a volte i Verdena (la stasi) altre il nostro Moltheni (aikido) altre ancora i Marlene Kuntz (nessun ritorno – soprattutto nel ritmo, poco nel timbro) ma è nel suono delle chitarre che si riscontra una personalità davvero spiccata che mette insieme cose fra loro davvero distanti, ma accostate con gran gusto. Come l’assolo davvero pulito della prima traccia, dopo una galoppata su di un riff davvero noise. Idem dicasi per il brano nessun ritorno dove la sincope chitarristica fra Marlene e Karate si alterna ad un riff Nirvanico. Davvero non male, peccato solo per la poca incisività dei testi. Ci si rivede il mese prossimo e perfavore abbiate pietà di me!

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