intro

tenia.it
recensione dell'ep bianco per sottrazione, nero per composizione
pubblicata in data 13/09/2006 sul sito MOVIMENTIprog


Si sottrae, si compone, si migliora
Recensito da Donato Zoppo

Tornano dopo un anno di pausa e stupiscono ancora. I beneventani tenia confermano la bontā del progetto perfezionato con l'ultimo demo "Pareti di lana" (2005), che indicava una precisa cifra stilistica, lasciando intravedere ampi margini di miglioramento. Con il promo "Bianco per sottrazione, nero per composizione", il quintetto supera se stesso: non lo fa cambiando proposta ma sublimandola con maturitā, sicurezza, decisione.

L'indie rock dei tenia č sempre al crocevia tra Afterhours, Marlene Kuntz, CSI e Santo Niente ma la dichiarazione programmatica del titolo la dice lunga: si sottrae, si alleggerisce, eppure nulla cambia nel sound dei ragazzi, con la formula delle tre chitarre che tessono, aggrediscono, ricamano e pungono.

"La stasi" e "Nessun ritorno" vedono i tenia dirompenti, incisivi ed estremamente espressivi: la prima ha un dinamismo turbolento e sofferto, la seconda in particolare (con l'amato Umberto Palazzo del Santo Niente come ospite) emerge una sensibilitā impressionista, oserei dire progressive, nel comunicare con atmosfere diverse e cangianti, tra bordate dallo spirito punk e passaggi introspettivi e visionari. Incastonata tra i due brani, "Aikido" č un classico pezzo alla tenia: fluttuante, crepuscolare, un post rock che naviga lento, scalpita e s'impenna.

Peccato che siano solo tre pezzi, tuttavia questa terna č sicuramente indicativa dell'attuale stato di salute dei tenia: ottimo.

Per ulteriori dettagli:
http://www.tenia.it - tenia

Autore: TENIA
Titolo album: bianco per sottrazione, nero per composizione
Nazionalitā: Italia
Etichetta: tenia
Anno di pubblicazione: 2006

Voto: 7

<< back